Panel 12

Il turismo di prossima generazione. In viaggio verso l’orizzonte della “mobility justice”

Francesco Vietti, Maurizio Davolio, Alfredo Luis Somoza


Venerdì 17 dicembre 2021
09.00
  Facoltà di lettere e filosofia
Aula VIII
 

La pandemia ha causato una contrazione della mobilità senza precedenti a livello planetario: secondo i dati della World Tourism Organization, mentre nel 2019 i turisti che avevano varcato una frontiera erano stati più di 1 miliardo e mezzo, nel 2020 il numero di arrivi è calato complessivamente del 70%. Le conseguenze economiche e sociali di questa crisi sono state enormi per un settore che era giunto a garantire il 10% del PIL e dei posti di lavoro su scala mondiale.

Le possibili traiettorie di ricostruzione della mobilità turistica nell’epoca post-pandemica intersecano tutti i temi al centro dell’attenzione del IX Convegno SIAA: i nuovi ambientalismi, le politiche di sviluppo territoriale, la formazione e le nuove forme di ineguaglianza. In particolare, la sfida di immaginare e realizzare un “next generation tourism” porta in primo piano la ricerca di una maggiore sostenibilità ambientale, economica e sociale che negli ultimi decenni ha animato le esperienze di turismo responsabile, eticamente impegnato nel praticare “altre” modalità di incontro e interazione con l’ambiente, il patrimonio, le comunità locali (Higgis-Desbiolles 2020).

L’antropologia è chiamata a contribuire all’analisi critica di tale orizzonte ideale e alla sua traduzione in concrete progettualità che permettano di perseguire una maggiore “mobility justice”. La crescita impetuosa dei flussi turistici sperimentata all’inizio del XXI secolo è infatti avvenuta nel quadro di una sempre maggiore divaricazione tra “regimi di mobilità”, segnati dal diseguale accesso al diritto al viaggio e da sistemi di controllo e produzione di immobilità (Glick-Schiller, Salazar 2013).

Il disastro pandemico impone di costruire inedite alleanze e forme di partecipazione dal basso che valorizzino le capacità rigenerative di un turismo di nuova generazione, capace di ricostruire benefiche relazioni economiche, di lavoro, con l’ambiente e tra esseri umani (Sheller 2020). E, al tempo stesso impone l’uso di strategie di ricerche etnografiche capaci di valorizzare le nuove forme della soggettività nell’ambito della fruizione e della socialità.

Il presente panel accoglie proposte che riflettano a livello teorico-metodologico sul nesso tra antropologia, turismo e futuro e illustrino etnograficamente le modalità attraverso cui antropologhe e antropologi, collaborando con professionisti di altre discipline, istituzioni e soggetti attivi nell’ambito del turismo, possano contribuire all’affermazione di una “mobility justice” nei diversi contesti locali e internazionali dove operano, per un più maturo diritto al viaggio come “diritto alla cittadinanza”.

PAROLE CHIAVEturismo, mobilità, sostenibilità, ineguaglianza, territorio

RIFERIMENTI
Andrew H., Jimura T., Dixon L. 2019, Tourism ethnographies. Ethics, methods, application and reflexivity,

London and New York.
Glick Schiller N., Salazar N.B. 2013, “Regimes of Mobility Across the Globe”, Journal of Ethnic and Migration Studies, 39:2, pp. 183-200
Higgins-Desbiolles F. 2020, “Socialising tourism for social and ecological justice after COVID-19”, Tourism Geographies, 22:3, pp. 610-623.
Sheller, M. 2021, “Reconstructing tourism in the Caribbean: connecting pandemic recovery, climate resilience and sustainable tourism through mobility justice”, Journal of Sustainable Tourism, 29:9, pp. 1436- 1449.
UNWTO 2020,Impact Assessment of the Covid-19 Outbreak on International Tourismhttps://www.unwto.org/impact-assessment-of-the-covid-19-outbreak-on-international-tourism

Francesco Vietti è assegnista di ricerca in antropologia culturale presso l’Università di Milano Bicocca. Il suo principale interesse di ricerca è l’intersezione tra migrazioni, turismo e patrimonio. Dal 2009 è coordinatore del progetto europeo “Migrantour. Intercultural Urban Routes”. Tra le sue pubblicazioni, la monografia Hotel Albania. Viaggi, migrazioni, turismo, Roma, 2012.

Maurizio Davolio è Presidente dell’Associazione Italiana Turismo Responsabile (AITR), il soggetto che a livello nazionale opera dal 1998 per promuovere il turismo responsabile. Davolio ha dedicato al turismo l’intera vita professionale, come responsabile nazionale del settore in Legacoop e nell’Alleanza Cooperativa Internazionale.

Alfredo Luis Somoza, formatosi nel campo dell’antropologia culturale, ha alle spalle quarant’anni di lavoro come giornalista e scrittore. Attualmente cura un blog sull’edizione italiana di Huffington Post e insegna turismo sostenibile all’ISPI di Milano. Nel 1998 è fondatore e primo Presidente di AITR. Dal 2003 è Presidente dell’Istituto Cooperazione Internazionale Economica Internazionale (ICEI).

Maurizio Davolio Alfredo Luis Somoza sono co-autori del volume Il viaggio e l’incontro. Che cos’è il turismo responsabile, Altreconomia, 2016.

Francesco Vietti, francesco.vietti@unimib.it Maurizio Davolio, mpresidenteaitr@aitr.org Alfredo Luis Somoza, somoza@icei.it



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