Panel 11

I patrimoni culturali come progetti antropologici

Cristina Pantellaro, Sandra Ferracuti


Venerdì 17 dicembre 2021
14.00
  Facoltà di lettere e filosofia
Aula II
 

Horizon, Europa Creativa, Marie Curie, ERC: sono solo alcuni degli strumenti messi a disposizione dall’Unione Europea per finanziare progetti di ricerca in ambito culturale, per favorire la mobilità di studiosi e la costruzione di percorsi innovativi di “sviluppo”. Questi strumenti incoraggiano una “crescita” culturale, sociale, economica e ambientale e stabiliscono standard a sostegno tanto della competitività dei paesi membri, quanto dei valori chiave dell’uguaglianza e del benessere sostenibile.

Alla base di questi strumenti sono posti documenti programmatici elaborati per orientare iniziative progettuali internazionali, i contesti istituzionali e quelli associativi. Un esempio tra tutti è quello dell’Agenda 2030: il grande programma d’azione che prevede “169 traguardi e 17 obiettivi comuni per lo sviluppo sostenibile”. Avviato nel 2016, ci proietta in uno spazio di 15 anni, fino al 2030. Tra le parole chiave spiccano: persone, pianeta, prosperità, pace, collaborazione, diritti umani, universalità (A/RES/70/1: 2). Da una parte, ciò ci spinge a riflettere sui concetti in uso di identità, cultura, diversità, futuro e dall’altra, considerando che questi programmi si traducono in opportunità concrete per progettare e realizzare idee, ci pongono dinanzi alla sfida del fare antropologie dei patrimoni, con i patrimoni.

Crediamo sia utile, in questa fase di urgente rilancio, ospitare un dialogo che ci permetta, da un lato, di rimettere a fuoco il ruolo della prospettiva antropologica intesa come strumento di critica culturale e, dall’altro, di condividere esempi di buone pratiche di interpretazione, accoglienza e risposta costruttiva alle domande che sottendono le frizioni globali contemporanee attorno al patrimonio culturale e ai concetti, ad esso strettamente connessi, di cittadinanza – locale, nazionale, europea, globale, ambientale.

Questo panel accoglierà proposte da parte di ricercatrici, progettisti e professionisti nell’ambito dei patrimoni culturali e dei musei che condividano esperienze e/o riflessioni etnografiche a partire da progetti specifici o che propongano analisi su tematiche e forme di partenariato ricorrenti o urgenti. Quali i contesti, gli strumenti, le metodologie e le ricadute dei progetti svolti? Quali le buone pratiche e quali i nodi e le criticità? Quali contributi ha dato e può dare l’antropologia nel sistema sociale, economico e culturale dei progetti europei?

PAROLE CHIAVE: patrimoni culturali, musei, progettazione europea, futuro, cittadinanza

RIFERIMENTIpage26image26532768

Abu-Lughod L. 1996, «Writing against culture», in Richard G. Fox (ed.), Recapturing Anthropology: Working in the Present, School of American Research Press, Santa Fe, pp. 137-162.
Appadurai A. 2014, Il futuro come fatto culturale, Milano, Cortina.
Coombes A.E., Phillips R. 2015, Museum Transformations. Decolonization and Democratization, Hoboken, Wiley-Blackwell .Remotti F. 2003, Contro l’identità, Bari, Laterza.

Maria Cristina Pantellaro sta svolgendo un PhD Programme in antropologia presso il Dipartimento SARAS – Sapienza, Università di Roma. Dal 2006 lavora nell’ambito del Project management, in progetti di ricerca e di monitoraggio e valutazione; i settori di intervento nei quali ha svolto le attività professionali sono l’educazione e la formazione, l’inclusione sociale e la cultura.

Sandra Ferracuti, attualmente docente a contratto di Antropologia Culturale a Sapienza Uniuversità di Roma, dal 2016 al 2020 è stata responsabile della sezione “Africa” del Linden-Museum Stuttgart. Dal 2009 al 2020 ha fatto parte dello staff, italiano prima e tedesco poi, coinvolto in una serie di progetti europei – Programma Cultura – incentrati sul futuro dei musei etnografici (RIME, 2008-2013; SWICH, 2013-2018; Taking Care, 2018-in corso).page26image24494656page26image24510016

Sandra Ferracuti, sandra.ferrac[at]uniroma1.it
Maria Cristina Pantellaro, mariacristina.pantellaro[at]uniroma1.it



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