Panel 01

Antropologia e “culture” sportive: potenzialità applicative per la Next Generation

Dario Nardini, Alessandro Pezzoli, Nicolò Di Tullio


Venerdì 17 dicembre 2021
14.00
  Facoltà di lettere e filosofia
Aula I
 

L’antropologia ha letto le pratiche fisiche e sportive come sistemi di significato (Alter 1992), che si organizzano processualmente, in maniera relazionale e co-partecipativa, nelle realtà empiriche in cui le attività in questione vengono svolte, riflettendo o riformulando alcuni dei valori che caratterizzano il contesto sociale in cui quelle pratiche si inseriscono. Gli sportivi si dedicano a una disciplina particolare perché fa bene, perché diverte, per coltivare relazioni, ma anche (talvolta soprattutto) perché si riconoscono in quei valori e saperi condivisi di cui la pratica e i suoi praticanti si fanno portatori. Questo può avere conseguenze importanti sulla quotidianità degli attori coinvolti, e sul loro modo di vedere, e di vivere, il mondo e la vita – con esiti significativi a livello sociale (Wacquant 2002). Gli sportivi trovano così motivazioni profonde nella loro partecipazione, al punto di esperire anche gli aspetti sacrificanti dell’attività (o quelli dolorosi, o quelli rischiosi) come piacevoli, addirittura valorizzanti o comunque funzionali alla definizione del senso della pratica.

Raramente ci si è interrogati sui potenziali risvolti applicativi (e transdisciplinari) di questa evidenza etnografica. È possibile studiare, comprendere, e di conseguenza valorizzare o riorientare questi sistemi di senso rispetto a obiettivi specifici? Per esempio, si può pensare a un impiego delle conoscenze antropologiche così acquisite, volto a motivare le nuove generazioni all’attività motoria, i cui benefici su salute e prevenzione sono ben noti in letteratura (Laddu et al. 2021)? Si possono cogliere le criticità dei diversi contesti sportivi in relazione ai processi di inclusione sociale e di garanzia della parità di genere? Ancora, ha senso agire sui sistemi di senso sportivi per valorizzarne gli aspetti virtuosi, come la promozione di nuove sensibilità ambientali e i comportamenti sostenibili rilevati dall’analisi etnografica di alcune discipline outdoor (Wheaton 2007)? Si può in questo modo promuovere un turismo sportivo più sostenibile e responsabile? Si può pensare, di conseguenza, di lavorare sui contesti sportivi come ambiti di sviluppo territoriale e di concretizzazione dei piani comunitari come lo European Green Deal e la Next Generation EU, che hanno al centro i temi della transizione ecologica, del coinvolgimento dei giovani e della parità di genere?

Il panel si propone di aprire un dibattito sull’opportunità di uno studio estensivo e multidisciplinare che sondi le possibilità applicative di un’analisi degli aspetti “culturali” dello sport (Bausinger 2008), in relazione agli ambiti di investimento individuati dal Piano per la ripresa dell’Europa, e in particolare (ma non esclusivamente) quelli appena delineati.

PAROLE CHIAVE: sport, cultura, sostenibilità, etnografia, Next Generation EU

RIFERIMENTI
Alter J.S. 1992, The Wrestler’s Body: Identity and Ideology in North India, Los Angeles, University of California Press.
Bausinger H., 2008, La cultura dello sport, Roma, Armando.
Laddu D.R., Lavie C.J., Phillips S.A., Arena R. 2021, “Physical Activity for Immunity Protection: Inoculating Populations with Healthy Living Medicine in Preparation for the next Pandemic”, Progress in Cardiovascular Diseases, 64, pp. 102–104.
Wacquant L.J.D. 2002,Anima e corpo: la fabbrica dei pugili nel ghetto nero americano, Roma, DeriveApprodi
Wheaton B. 2007, “Identity, Politics, and the Beach: Environmental Activism in Surfers Against Sewage”, Leisure Studies, 26, n. 3, pp. 279–302.

Dario Nardini è assegnista all’Università di Pisa. Ha svolto ricerche etnografiche sulla lotta bretone, sul surf in Australia e sul Calcio Storico a Firenze, in cui ha approfondito diversi aspetti dell’antropologia dello sport e della performance, con particolare attenzione per temi quali il corpo, il genere, l’identità culturale, il patrimonio, l’immaginario.

Alessandro Pezzoli: Professore Aggregato di Climatologia e Meteorologia applicate all’Economia e di Meteo-Hydrological Risk Assessment all’Università di Torino, dove è anche responsabile dell’Unità di Ricerca in Bioclimatogia e Biometeorologia Umana. È esperto in Geografia dello Sport e ha partecipato a 5 Olimpiadi come Meteorologo delle federazioni austriaca e svedese Vela.

Nicolò Di Tullio: dottore magistrale in Scienze del Mare e Biologia ed Ecologia Marina, è consulente scientifico per l’Università di Genova. Tecnico Sportivo di IV Livello Europeo CONI-SNaQ, docente per la International Surfing Association e la International Life Saving Federation, ricopre attualmente il ruolo di International Olympic Committee Young Leader per il quadriennio 2021-2024.

Dario Nardini, dario.nardini[at]cfs.unipi.it 

Alessandro Pezzoli, alessandro.pezzoli[at]polito.it 

Nicolò Di Tullio, nicolo.ditullio[at]gmail.com

Per presentare una proposta di intervento è necessario inviare un abstract sintetico di intervento (massimo 400 parole, non più di 4 riferimenti bibliografici, affiliazione istituzionale o professionale) e una breve nota biografica agli indirizzi mail dei proponenti, avendo cura di aggiungere l’indirizzo mail della SIAA e del Coordinatore del Comitato Scientifico del Convegno – prof. Alessandro Simonicca.

In alternativa, si può cliccare qui sotto.



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