Abitare le montagne d’Italia fra ricomposizioni demografiche e politiche du sviluppo territoriale. Quali risorse può mettere in piedi l’antropologia nelle terre alte?

Maria Molinari, Pietro Clemente


Giovedì 16 dicembre 2021
14.30
  Facoltà di lettere e filosofia
Aula VI
 

PANEL 9
Abitare le montagne d’Italia tra ricomposizioni demografiche e politiche di sviluppo territoriale: quali
risorse può mettere in campo l’antropologia nelle terre alte?

Maria Molinari, Pietro Clemente, Nicola Martellozzo, Gabriele Orlandi, Manuela Vinai, Paolo Viazzo

Le aree montane e, più in generale interne, sono interessate da processi di ricomposizione e riarticolazione
sociale e territoriale che ci invitano a considerare questi territori nella loro complessità e nella polifonia di
voci che le attraversano. Si pensi, a titolo di esempio, a questioni come la difficile convivenza dei differenti
modelli di produzione con la tutela del patrimonio ambientale; la conservazione di saperi tradizionali con
l’inclusione di nuovi abitanti (neo-montanari, migranti, ecc); la presenza di dominii collettivi alternativi alla
dicotomia pubblico-privato; la gestione di grandi disastri naturali e di deterioramenti ambientali più silenti e
strutturali, o ancora all’interesse verso le aree interne e i borghi che si è destato nell’attuale contesto sanitario
e che si riflette nel Piano Nazionale Ripresa e Resilienza e in nuove pratiche turistiche.
Proponendo questo panel vogliamo riflettere su come le ricomposizioni demografiche e le politiche volte al
miglioramento delle condizioni di vita siano modellate su particolari visioni (tramite, ad esempio,
infrastrutture e servizi). Ci interrogheremo su chi vi abbia titolo di cittadinanza, nonché sul grado di
coinvolgimento di questi nuovi e vecchi attori nei processi decisionali di cui sono destinatari.
In effetti, gli studi relativi ai rapporti tra “vecchi” e “nuovi” montanari, tra le amministrazioni e istituzioni
locali e quelle sovralocali, o anche tra attori umani e non-umani, hanno fatto emergere una disparità tanto
nella capacità di far sentire la propria voce quanto nella possibilità di legittimare le proprie pratiche d’uso del
territorio. Come antropologhe e antropologi siamo chiamati non solo ad evidenziare criticamente le
complesse interazioni tra una crescita di attenzione per le terre alte, la diffusione di forme turistiche
ricreativo-esperienziali, i processi di neo-popolamento e di rigenerazione territoriale che le riguardano –
facendo quindi emergere quella pluralità di voci spesso invisibile nel dibattito pubblico – ma anche a favorire
la mediazione tra le diverse istanze presenti, favorendo nuovi patti di governo tra gli abitanti di queste aree.
Proseguendo le riflessioni cominciate durante la recente giornata di studi sull’antropologia di quota (maggio
2021), questo panel vuole invitare ricercatrici e ricercatori a riflettere sul loro coinvolgimento nei territori
montani: come mediatori tra comunità ed enti pubblici e privati; come accompagnatori di percorsi di
accoglienza e coesistenza, come promotori di nuove sensibilità e politiche ambientali; come professionisti
all’interno delle pratiche di riconoscimento e valorizzazione del patrimonio locale.

PAROLE CHIAVE: ricomposizioni demografiche, territori montani, abitare, processi decisionali, mediazione

Pietro Clemente, Presidente di SIMBDEA e professore di Antropologia Culturale dell’Università di Firenze
Maria Molinari, dottoranda in Scienze Antropologiche, Università di Torino
Nicola Martellozzo, dottorando in Scienze Antropologiche, Università di Torino
Gabriele Orlandi, dottorando in Antropologia e Etnologia, Aix-Marseille Université, CNRS
Manuela Vinai, dottoranda in Scienze Antropologiche, Università di Torino
Paolo Viazzo, professore di Antropologia delle Società Complesse dell’Università di Torino

Pietro Clemente, pietro.clemente42@gmail.com
Maria Molinari, antropologiainquota@gmail.com
Nicola Martellozzo, nicola.martellozzo@unito.it
Gabriele Orlandi, gabriele.orlandi@unito.it
Manuela Vinai, manuela.vinai@unito.it
Paolo Viazzo, paolo.viazzo@unito.it



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